Il tuo carrello è vuoto
Continua lo ShoppingBlanc de Savoie · Bianco · Savoia
Il Face Nord è la cuvée nature per eccellenza del Domaine Blard & Fils, l'etichetta che Thomas ha scelto per esplorare senza reti la Jacquère nella sua forma più libera e autentica.
Il nome evoca con precisione la morfologia del terroir: un coteau esposto a Nord, in ombra rispetto ai versanti più soleggiati dell'Apremont, caratterizzato da condizioni di maturazione più lente e conservative.
Classificato come Vin de Savoie AOP, è prodotto al 100% da uve Jacquère provenienti da vigne vecchie, senza alcuna aggiunta di solforosa in nessuna fase — né in vinificazione né all'imbottigliamento — e prevede una parte di macerazione sulle bucce che segna una rottura stilistica netta rispetto alle altre cuvée bianche dell'azienda.
È un vino pensato per chi conosce già la Savoia e desidera spingersi oltre: più ampio, più morbido e dotato di una complessità aromatica del tutto inaspettata, capace di sorprendere anche chi ritiene di aver già esaurito l'intero repertorio espressivo della Jacquère.
Il Face Nord nasce nel comune di Les Marches, in Savoia, ai piedi del massiccio della Chartreuse, sugli stessi suoli argilo-calcari originati dall'éboulement del Mont Granier del 1248 che caratterizzano l'intero domaine. La specificità parcellare di questa cuvée risiede nella sua particolare esposizione: a differenza dei versanti del Brut Alpin e dell'Apremont Cuvée Thomas orientati a sud-est con insolazione massima, il Face Nord nasce su un coteau esposto a Nord — letteralmente la "faccia nord" rispetto all'asse solare predominante della denominazione — che garantisce una maturazione più lenta, temperature diurne più contenute e una conservazione naturale dell'acidità.
I suoli sono argilo-calcari con presenze di marne e detrito fine; la ridotta insolazione diurna porta a una concentrazione aromatica differente rispetto ai versanti più caldi, traducendosi in una minore immediatezza fruttata a favore di una maggiore profondità e struttura. Il vitigno è la Jacquère al 100%, in purezza, proveniente da vigne vecchie che nel contesto del domaine Blard raggiungono e superano i 40-60 anni di età media. La selezione parcellare è severa e il criterio determinante è proprio l'età delle viti, che garantisce radici profonde, rese contenute e una concentrazione della materia prima impossibile da replicare su impianti giovani.
La viticoltura è rigorosamente biologica, senza input chimici di sintesi e con una vendemmia interamente manuale. La caratteristica che distingue il Face Nord da tutte le altre cuvée bianche dell'azienda è la scelta della vinificazione in regime nature integrale: non vi è infatti alcuna aggiunta di solforosa in nessuna fase, né in vinificazione né all'imbottigliamento. Si tratta di una delle produzioni più impegnative del domaine, che richiede uve in perfetto stato sanitario e una conduzione in cantina di massima precisione.
La tecnica prevede inoltre una parte di macerazione sulle bucce — dalla durata variabile a seconda dell'annata — che apporta una struttura tannica delicata, estratti polisaccaridici e una complessità aromatica che supera i limiti ordinari del vitigno vinificato in bianco. La fermentazione avviene spontaneamente con lieviti indigeni in vasche d'acciaio inox, dove si svolge anche l'affinamento per circa 6 mesi sulle fecce fini, senza travasi frequenti. Il vino viene infine imbottigliato senza filtrazione grossolana.
Sul piano visivo, il Face Nord si distingue immediatamente per una veste più carica: un giallo paglierino con riflessi dorati, talvolta leggermente velato in funzione del millesimo e del lotto. Al naso si rivela ampio e complesso, aprendosi su note di tiglio secco, cera d'api, frutta a polpa gialla matura, un'insolita componente di ananas e frutta esotica portata in dote dalla macerazione, il tutto sostenuto da una mineralità salina di fondo.
In bocca, la macerazione introduce tannini delicatissimi che si percepiscono come una texture soyeuse e persistente. Il vino è ampio e pieno, con un'acidità presente ma splendidamente arrotondata rispetto all'Apremont, e un finale lungo caratterizzato da note di erbe alpine, limone candito e un retrogusto amaricante di grande eleganza.
È un vino che richiede aerazione: si consiglia di aprire la bottiglia almeno un'ora prima del servizio o di utilizzare un decanter. La temperatura di servizio ideale è compresa tra i 10 e i 13°C, con un potenziale di guardia che si esprime ottimamente fino al 2027-2028 nei millesimi più strutturati.
Bottiglie che parlano la stessa lingua.
Il vino che mi ha fatto innamorare di questa cantina. Assaggiato per caso in una bottega in cui si cucinano solo formaggi, la sua freschezza e la sua mineralità sembrano essere in totale simbiosi con la grassezza dei latticini.
Gli abbinamenti ideali includono pesci di lago in preparazioni elaborate, trota alle mandorle, gratins savoyards, pasta al burro e salvia, e formaggi a pasta semi-dura come Reblochon e Tomme de Savoie.
Si rivela perfetto con tutti i piatti della cucina alpina in cui la struttura morbida del vino sa dialogare in perfetta armonia con i grassi naturali dei prodotti di montagna.