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Chardonnay in purezza: il nome stesso evoca le vendemmie contenute in questo vino, che spaziano dal 2001 al 2021, un lungo arco temporale che ne definisce l’identità.
Durante questo periodo, il vino sosta prolungatamente sulle fecce fini, con frequenti batonnage che ne arricchiscono l’evoluzione.
Questa tecnica produttiva dona al vitigno una struttura e una complessità superiori, trasformando la freschezza immediata dello Chardonnay in una vera e propria esperienza sensoriale totale.
Il processo di vinificazione del Venti Lune rappresenta una delle espressioni tecniche più audaci della cantina Barboglio de Gaioncelli, distaccandosi radicalmente dai protocolli dei bianchi fermi tradizionali per abbracciare la filosofia della Cuvée Perpetua.
Il cuore del progetto risiede nella gestione di un’unica massa di Chardonnay che intreccia indissolubilmente ventuno vendemmie consecutive, dal 2001 al 2021, attraverso un sistema di integrazione dinamica che richiama il metodo Solera.
Ogni anno la cantina preleva una frazione della riserva storica destinandola all’imbottigliamento e reintegra immediatamente il volume mancante con il mosto fiore dell’ultima vendemmia, precedentemente vinificato in purezza.
La quota annuale viene sottoposta a una pressatura pneumatica soffice e a una fermentazione in acciaio inox a temperatura controllata, per preservare l’integrità aromatica e la tensione acida del vitigno.
Una scelta tecnica fondamentale è l’inibizione della fermentazione malolattica, necessaria per mantenere una freschezza capace di sostenere il peso degli anni e garantire la longevità dell’intera massa.
Il vino non entra mai in contatto con il legno, ma matura esclusivamente in acciaio a saturazione di gas inerti per prevenire ossidazioni precoci, restando in costante affinamento sui propri lieviti fini attraverso periodici batonnage che favoriscono la cessione di mannoproteine.
Questo lungo contatto con i residui di fermentazione conferisce una struttura colloidale complessa e una setosità tattile straordinaria.
Dal punto di vista professionale, il Venti Lune si configura come un vino dalla stabilità chimica superiore, dove la vivacità delle annate più giovani agisce da catalizzatore per le note terziarie e l’ampiezza aromatica delle annate storiche.
Il risultato è un’architettura sensoriale in cui la mineralità del suolo morenico si fonde con l’evoluzione temporale, offrendo un sorso al contempo fresco, sapido e profondamente stratificato.
Bottiglie che parlano la stessa lingua.
Un vino unico nel suo genere, capace di raccontare una storia di 20 vendemmie differenti racchiuse in un unico sorso.
Si presenta simultaneamente giovane ed evoluto, riuscendo a combinare freschezza e bevibilità con potenza e complessità.
Ottimo in abbinamento a tutto pasto, si esprime al meglio anche giocando con le diverse temperature di servizio.