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La Cuvée Thomas è il vino simbolo del Domaine Blard & Fils, un'etichetta che porta il nome dello stesso Thomas Blard — quinta generazione di una famiglia di vignaioli savoiardi — che oggi guida l'azienda di famiglia.
Si tratta di un Apremont AOP, uno dei bianchi più celebri delle Alpi francesi, nato da uve Jacquère coltivate su vigne storiche, lavorate nel domaine da ben quattro generazioni.
La vinificazione privilegia la purezza e la freschezza, con l'obiettivo di restituire fedelmente la voce del territorio senza alcuna sovrastruttura tecnologica. Il risultato è un vino bianco secco dai tratti inconfondibili:
Una bottiglia che racconta con assoluta onestà le proprie origini e si presta con naturalezza tanto all'aperitivo quanto ai piatti della tavola.
L'Apremont Cuvée Thomas è prodotta sui coteaux argilo-calcaires della Savoia, nel comune di Les Marches, ai piedi del massiccio della Chartreuse. Il nome stesso della denominazione evoca la sua origine geologica: nel novembre del 1248 una gigantesca porzione della falesia calcarea del Mont Granier si staccò, seppellendo interi villaggi e modificando radicalmente la struttura del suolo sottostante. Apremont significa "montagna amara" e i terreni nati da quella catastrofe sono oggi la base di uno dei terroir più originali della Francia.
I suoli dei coteaux sono argilo-calcari originati da quell'éboulement, composti da detriti fini e marne ricchi di fossili di crostacei, con un'esposizione a sud-est che garantisce una notevole insolazione dall'alba fino a sera. Su questo territorio straordinario cresce in purezza la Jacquère, vitigno autoctono savoiardo: è praticamente impossibile trovarne piantagioni significative al di fuori dell'ombra del Mont Granier, nei villaggi di Apremont e Abymes.
I vini che ne derivano rappresentano il canone dei descrittori "mountain fresh" e "alpine clean", con un'acidità tipica dei climi freddi, note di mela verde, pera e agrumi, generalmente migliori da giovani quando esprimono al massimo mineralità e vivacità citrica.
La Cuvée Thomas nasce da un assemblaggio di vigne vecchie lavorate storicamente sul domaine da quattro generazioni, con uve in conversione biologica. Dal 2014 Thomas ha promosso con determinazione la conversione dell'intero domaine all'agricoltura biologica, completando il percorso di certificazione e orientando tutta la produzione verso vini espressivi di terroir.
Il lavoro dei suoli esclude i prodotti di sintesi e la meccanizzazione. La tecnica prevede una raccolta manuale con vinaccioli interi, pressatura soffice e fermentazione a bassa temperatura in vasche d'acciaio inox con vinificazione classica per preservare il patrimonio aromatico del cépage. I vini non conoscono il legno e riposano almeno un anno in vasca su fini fecce.
Dal punto di vista visivo, il vino si presenta con una bella veste giallo paglierino dai riflessi brillanti.
Al naso si aprono aromi intensi di frutti a polpa bianca, come mela e pera, affiancati da fiori bianchi quali biancospino e tiglio, e agrumi tra cui pompelmo e limone, il tutto arricchito da una caratteristica nota minerale. L'affinamento sulle fecce conferisce ulteriore complessità con sfumature di erba fresca, sale e albicocca matura.
Al palato si sviluppano sentori di tè verde, scorza di lime ed erbe aromatiche, con una texture che ricorda per tensione quella di un Chablis. In bocca è secco e fresco, caratterizzato da un'acidità.
Bottiglie che parlano la stessa lingua.
Questo è il vino che rappresenta al meglio Thomas e la sua personale visione della Savoia. Fresco e sapido, si rivela un vino semplice, piacevole e perfetto da bere senza impegno.
Grazie alla sua spiccata freschezza e vivacità, la Cuvée Thomas accompagna con naturalezza una vasta gamma di piatti: dai grandi classici della tradizione locale come fondue savoyarde, raclette tradizionale e tartiflette, fino alle specialità ittiche come pesci di lago, trota alle erbe, frutti di mare e molluschi.
Si esprime magnificamente anche in abbinamento a sushi e cucina giapponese, formaggi freschi di capra e verdure di stagione. La sua innata tensione minerale le permette inoltre di equilibrare con efficacia anche le preparazioni più ricche e strutturate a base di formaggio o panna.
La temperatura di servizio ottimale è compresa tra gli 8 e i 10°C. Il potenziale di invecchiamento è volutamente contenuto: si tratta di un vino che va bevuto giovane, idealmente entro 2-3 anni dall'annata, per poterne godere appieno il profilo fruttato e la vibrante mineralità.