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Nasce da un unico vigneto situato nell'Oltrepò Pavese, a un'altitudine tra i 320 e i 380 metri s.l.m. su suoli argillo-calcarei, gestito esclusivamente con la pratica dei sovesci e trattamenti minimi per preservare l'integrità dell'ecosistema.
La vinificazione, avviata subito dopo la vendemmia, prevede che sia la fermentazione che l'affinamento avvengano interamente in acciaio.
Fedele a una filosofia di produzione artigianale e rispettosa della materia prima, il processo si conclude senza alcuna chiarifica né filtrazione.
Il Pizzofreddo 2024 è un vino rosso prodotto dall'azienda Cascinotta di Rizzolo. Si tratta di un monovarietale ottenuto da uve 100% Pinot Nero, provenienti da un unico vigneto situato nell'Oltrepo Pavese, al confine con i Colli Piacentini.
L'impianto, risalente alla metà degli anni '90, insiste su suoli argillo-calcarei a un'altitudine tra i 320 e i 380 metri s.l.m. La gestione del vigneto è improntata alla sostenibilità: utilizzo esclusivo di zolfo e rame, nessuna concimazione e pratica del sovescio. La vendemmia è stata effettuata il 26 agosto 2024.
Dopo la pigia-diraspatura, sia la fermentazione che il successivo affinamento avvengono interamente in acciaio. Coerentemente con una filosofia di produzione naturale, il processo non prevede né chiarifiche né filtrazioni.
L'imbottigliamento è stato eseguito il 30 ottobre 2025, dando vita a una produzione estremamente limitata di sole 620 bottiglie.
Bottiglie che parlano la stessa lingua.
Il Progetto Vini di Confine di Vittorio Barbieri è un’iniziativa che nasce con l'obiettivo di creare vini in zone distanti e con terroir differenti rispetto ai vigneti adiacenti all'azienda.
Il Pizzo Freddo è un Pinot Nero in purezza giocato completamente sulla freschezza e sulla facilità di beva. Per il suo profilo vibrante e immediato, ricorda nello spirito i vini del Beaujolais.