Il tuo carrello è vuoto
Continua lo ShoppingRosso · Nebbiolo · Barolo · Piemonte
Le uve, raccolte a mano e accuratamente selezionate, fermentano in acciaio con lieviti autoctoni a una temperatura di 28–30 °C.
La macerazione si protrae per circa 25–30 giorni, con follature leggere per favorire un’estrazione equilibrata.
La fermentazione malolattica avviene spontaneamente.
Il vino affina per circa 24 mesi in botti di rovere di medio passaggio, seguiti da alcuni mesi di evoluzione in bottiglia.
Non viene effettuata alcuna filtrazione.
Barolo "Comune di La Morra" di Lapo Berti rappresenta la massima espressione della filosofia produttiva di Lapo: un vino che fonde l'eleganza innata del terroir lamorrese con un approccio artigianale rigoroso e di stampo tradizionale.
Le uve provengono da una selezione di piccoli appezzamenti situati nel comune di La Morra, radicati sulle pregiate Marne di Sant'Agata. Questi suoli, composti da argille bluastre mescolate a sabbie fini, sono il segreto della finezza olfattiva e della setosità dei tannini che distinguono questo Barolo dalle versioni più austere di altri comuni della denominazione.
In cantina, Lapo Berti opera con estrema sensibilità tecnica per assecondare l'annata senza forzature. La fermentazione avviene spontaneamente con lieviti indigeni in tini di legno o cemento, seguita da una macerazione che può protrarsi per oltre 30–40 giorni.
Questo contatto prolungato permette di estrarre non solo colore e struttura, ma anche la complessità minerale del sottosuolo.
L'affinamento si svolge per circa 24 mesi in botti di rovere di grandi dimensioni, una scelta deliberata per permettere al Nebbiolo di respirare e stabilizzarsi naturalmente, evitando che le note tostate del legno piccolo ne coprano la purezza aromatica.
Profilo sensoriale: il colore è un granato scarico, luminoso e trasparente, come nella migliore tradizione.
Al naso si apre un ventaglio aromatico raffinatissimo: note di violetta appassita, petali di rosa e piccoli frutti rossi si intrecciano a sentori più complessi di tartufo bianco, tabacco dolce, incenso e una spiccata scia balsamica.
Al palato il sorso è aristocratico; la trama tannica è fitta ma incredibilmente levigata, quasi vellutata, sorretta da una sapidità minerale che allunga il finale in modo straordinario.
Prodotto in pochissime migliaia di bottiglie, il Barolo di Lapo Berti non cerca la potenza muscolare, ma la persistenza e la grazia. È un vino capace di sfidare i decenni in cantina.
Bottiglie che parlano la stessa lingua.
Uno dei capolavori di Lapo Berti. Un Barolo potente ed equilibrato, con una beva fantastica.
È una bottiglia da gustare già ora, ma anche da conservare per apprezzarne l’evoluzione nel corso degli anni.
Perfetto per accompagnare i grandi piatti della cucina piemontese, come il brasato al Barolo, i tagliolini al tartufo bianco d’Alba o i formaggi d’alpeggio lungamente stagionati.