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Questo Nebbiolo biologico nasce a La Morra da un vigneto del 1995 su suoli argilloso-calcarei.
La vinificazione con lieviti indigeni include il 5% di grappolo intero e una fermentazione di 10 giorni.
Il vino matura per 18 mesi in barrique vecchie e affina ulteriori 6 mesi in bottiglia.
Non chiarificato, si serve a 16–18°C ed è ideale in abbinamento con vitello tonnato, agnolotti o cucina fusion.
Ecco una descrizione tecnica e professionale del Langhe DOC "Terrazze del Pelorosso" dell’azienda E. Molino, basata sui dati della scheda.
Il Langhe DOC "Terrazze del Pelorosso" è una raffinata espressione di Nebbiolo in purezza (100%) proveniente dal comune di La Morra.
Le uve nascono in un vigneto del 1995, situato a un’altitudine di 230 m s.l.m. con esposizione a Est, dove il terreno argilloso-calcareo e la conduzione in agricoltura biologica, con allevamento a guyot classico, garantiscono una materia prima di grande equilibrio.
In cantina, la vinificazione riflette un approccio artigianale e distintivo: il 5% della massa viene lavorato a grappolo intero, mentre la restante parte subisce una classica pigiadiraspatura.
La fermentazione, attivata esclusivamente da lieviti indigeni, prevede un contatto con le bucce di 10 giorni, supportato da follature manuali. Per preservare l’integrità del profilo sensoriale, il vino non viene sottoposto a chiarifica.
Il percorso di maturazione prevede un invecchiamento di 18 mesi in barrique vecchie vaporizzate, seguito da un affinamento in bottiglia di 6 mesi prima della commercializzazione.
Con una temperatura di servizio consigliata tra i 16–18°C, il "Terrazze del Pelorosso" si distingue per la sua versatilità gastronomica, sposandosi perfettamente con cucina fusion, vitello tonnato, agnolotti e formaggi semi-stagionati.
Bottiglie che parlano la stessa lingua.
Un Langhe Rosso che strizza l’occhio al Barolo, pur non potendo rientrare nel disciplinare.
Un vino austero e selvaggio, ma allo stesso tempo elegante e di bella beva, vinificato in modo tradizionale, come si faceva una volta, senza l’aiuto di mezzi tecnici enologici.
Una bevuta che ricorda un viaggio nel tempo, raccontando l’evoluzione dell’enologia e della viticoltura.
Bottiglia da provare per cultura enologica e per comprendere al meglio lo stile del produttore.