Il tuo carrello è vuoto
Continua lo ShoppingRosso · Nebbiolo · Barolo · Piemonte
Il Barolo DOCG nasce da uve Nebbiolo provenienti da tre prestigiosi vigneti: Castelletto, Arborina e Rocche dell’Annunziata, espressioni complementari del terroir di La Morra.
Le uve vengono sottoposte a una pigiatura delicata, studiata per preservare l’integrità del frutto e la finezza aromatica del vitigno.
La fermentazione spontanea avviene in tonneau per un periodo compreso tra 20 e 30 giorni, grazie all’azione dei lieviti indigeni, permettendo al vino di sviluppare profondità, complessità e una forte identità territoriale.
Dopo la fermentazione malolattica svolta in acciaio, il vino affronta un lungo periodo di affinamento di circa 24 mesi in barrique, fase fondamentale per armonizzare la struttura tannica e arricchire il profilo aromatico.
Il risultato è un Barolo di grande complessità, equilibrio ed eleganza, capace di esprimere con precisione la nobiltà del Nebbiolo e la straordinaria vocazione dei cru di provenienza.
Il Barolo DOCG della Cantina 12064 rappresenta una sintesi magistrale del terroir di La Morra, ottenuta attraverso un sapiente equilibrio di uve provenienti da tre dei Cru più prestigiosi e vocati della zona: Castelletto, Arborina e Rocche dell'Annunziata.
Questa scelta produttiva riflette la volontà della cantina di unire le diverse anime del Nebbiolo in un’unica espressione armonica: la struttura e la profondità di Castelletto si fondono con l’eleganza setosa delle Rocche dell’Annunziata e con la freschezza vibrante dell’ Arborina, dando vita a un vino di straordinaria complessità e completezza.
Il pilastro della filosofia produttiva risiede nella conduzione delle fermentazioni spontanee. In perfetta coerenza con l’approccio non interventista della Cantina 12064, la trasformazione del mosto avviene esclusivamente grazie ai lieviti indigeni presenti sulle uve raccolte nei tre vigneti.
Questa pratica permette di preservare l’identità di ogni singolo Cru: i lieviti naturali consentono infatti alle sfumature minerali e aromatiche dei differenti suoli marnosi di emergere senza filtri, restituendo un Barolo autentico, capace di raccontare con precisione l’andamento climatico e la biodiversità del territorio.
Alla vista, il vino si presenta con un rosso granato intenso, limpido e di grande nobiltà espressiva.
Il bouquet olfattivo è ampio e sfaccettato: la finezza floreale di rosa e viola, tipica delle Rocche dell’Annunziata, si intreccia a sentori di frutti neri maturi, liquirizia e spezie nobili, derivanti dal carattere distintivo dei vigneti Castelletto e Arborina.
Al palato, il Barolo della Cantina 12064 colpisce per il perfetto equilibrio tra potenza e grazia. La trama tannica è fitta ma estremamente levigata, sostenuta da una vibrante spina acida che dona verticalità e accompagna il sorso verso un finale lungo, balsamico e minerale.
L’affinamento viene gestito con estrema sensibilità per valorizzare il prezioso mosaico espressivo creato dall’unione dei tre Cru e dalla purezza ottenuta attraverso la fermentazione naturale.
Il risultato è un Barolo di altissimo profilo, capace di coniugare la forza della tradizione con la precisione tecnica contemporanea.
Ideale per il lungo invecchiamento e perfetto in abbinamento a piatti complessi della cucina di Langa, questo vino si conferma come l’ambasciatore più prestigioso della Cantina 12064 e della straordinaria vocazione dei vigneti di La Morra.
Bottiglie che parlano la stessa lingua.
Un Barolo diverso dalla tradizione. Dominik, vignaiolo per Mauro Veglio, ha scelto di creare per la sua realtà un vino completamente distante dagli schemi consueti.
Nei suoi vini ricerca costantemente l’equilibrio e, proprio per questo, ha deciso di non vinificare i Cru singolarmente, ma di unirne tre differenti per valorizzarne i punti di forza e bilanciarne le eventuali debolezze.
L’assemblaggio di Castelletto, Rocche dell’Annunziata e Arborina dà origine a un Barolo di grande complessità, capace di unire potenza e finezza.
Il risultato è un vino strutturato e intenso, ma al tempo stesso caratterizzato da una sorprendente freschezza, espressione diretta della sinergia tra diversi terroir delle Langhe.